Narrativista o narrativo?

By , 13 maggio, 2012, 2 Comments

Sono la stessa cosa? noi di Voyager pensiamo di no.

Narrativista è un sistema che gestisce l’autorità tra giocatori per narrare una storia, narrativo è un modo di gestire le regole “fisiche” della realtà immaginata.

Una delle cose che mi ha fin da subito affascinato dei giochi narrativisti (the Pool, AiPS), è la vastità e l’originalità di scene diverse che si vengono a creare, il taglio cinematografico che possono prendere, l’estrema libertà lasciata all’improvvisazione, che fa si che lo spazio immaginario condiviso si colori sempre più, di azione in azione.

Tutto ciò in giochi roll playing (giochi in cui la componente di scheda+dado la fa da padrona) manca totalmente, dove ogni salto è uguale all’altro, e di conseguenza anche ogni burrone tende ad esserlo.

I sistemi basati Roll playing hanno in genere lunghi manuali pieni di tabelle e numeri (chi più chi meno) che descrivono il mondo in cui si andrà a giocare, scrivendo tanto su ogni aspetto del mondo si potrebbe essere indotti a pensare che questi sia poi ben definito, o che almeno lo sia meglio che in giochi come The pool (4 pagine di regolamento).

Cosa sono le “Power 19″ – Pt 2

By , 6 maggio, 2012, No Comment

Dopo Immemorabili fatiche di traduzione (era li disperso tra le bozze da un sacco di tempo) ecco la seconda parte dell’articolo sulle Power 19 di Troy Costisick

Ok, adesso hai dato le tue risposte alle power 19, e ora? sei pronto ad esplorarle, ma prima dai un occhiata a threads di giochi su the forge che stanno usando le power 19

Smithy’s Game
Darren’s Game
Jaoa’s Game

Se guardate i primi post di risposta ai threads noterete una cosa, nessuno risponde ad una domanda specifica! Le power 19 sono degli strumenti per il design, possono introdurre alla discussione, ma questa poi deve focalizzarsi su punti particolari, gli autori del thread avrebbero dovuto segnalare quale punto particolare era di loro interesse e sul quale volevano ricevere un feedback, aspettarsi semplicemente che la gente capisca di cosa avete bisogno semplicemente leggendo le vostre risposte alle power 19 , vi lascerà sempre delusi, per questo è meglio capire cosa fanno realmente le power 19. Cominciamo dalla prima domanda:

Agile e pensieri sparsi a caldo

By , 29 aprile, 2012, 8 Comments

Questa domenica come non accadeva da un sacco di tempo, siamo riusciti a ritrovarci in buon numero (5 compreso me), siccome per problemi organizzativi non possiamo al momento giocare a campagne di lungo medio respiro, ci si organizza di volta in volta, questa domenica avevo pensato due proposte, Citadel, gioco di carte strategico, già provato  e in generale apprezzato, e Fiasco, GDR narrativista che vorrei provare,ma prima di uscire, probabilmente in un momento di dislocazione spazio-temporale di qualche neurone o caricato su chiavetta Agile, un motore per giochi di ruolo (Fate system,D20, Basic per rendere l’idea), che dovrebbe essere la base del gioco che vorrei scrivere.

Alla fine ero rassegnato a giocare a Citadel (non è vero lo trovo divertente), Fiasco era nell’aria che sarebbe rimasto un file chiuso e Agile per come è ora è più simile ad un gioco narrativista che a D&D (per i miei giocatori GDR==D&D).

Per motivi inspiegabili hanno scelto di provare Agile, nonostante fosse stato presentato con un:

“è l’alpha sperimentale di un motore di gioco di ruolo, il che vuol dire che non c’è ambientazione, non c’è proprio il gioco”

Musica e atmosfera

By , 22 aprile, 2012, 3 Comments

“La musica è mezzo film”, perché quindi non potrebbe avere un ruolo anche in una sessione di gioco di ruolo?

Compito del master è quello di gestire i PNG e l’ambientazione, ma un bravo master li rende entrambi vivi, creare l’atmosfera non è sempre facile, dipende da molti fattori, tra cui la predisposizione generale e momentanea dei giocatori a lasciarsi trascinare nella cosa.

Il modo migliore per immergere i propri compagni in un ambientazione fittizia è la costanza del gioco e la sua coerenza nel ritornare su alcuni elementi propri dell’ambientazione, qualcosa che finirà per generare battute del genere:

Il castello nel cielo

By , 19 aprile, 2012, 4 Comments

Il 25 aprile esce nei cinema un capolavoro dello studio Ghibli, film che consiglio fortemente insieme a “Il castello Errante di Howl” e “Il mio vicino Totoro”, la Lucky red sta facendo infatti opera di riscoperta di questi grandi anime mai proiettati nel nostro paese.

Il 25 esce anche “The Avenger”, visto l’andazzo plasticoso che hanno preso i film Marvel se dovessi scegliere tra i due sceglierei Miyazaki, giusto per rendere l’idea.

PS: andate comunque a vederlo “The Avenger” in fondo l’ha fatto il buon vecchio Whedon.

 

D&D XP: Tracciare il Percorso – trascrizione conferenza

By , 15 aprile, 2012, No Comment

Articolo originale di Subumloc su Dragon’s Lair disponibile qui

Questa trascrizione è una parafrasi, con alcune risposte abbreviate. E’ una raccolta di vari tweet (grazie in modo particolare a Critical Hist, E. Foley, e Rolling20s per i loro aggiornamenti – vi suggerisco di controllare i loro feed Twitter) più la chat dal vivo WotC e altre fonti. L’originale è tratto da ENWorld.

Benvenuti alla conferenza D&D XP: Tracciare il Percorso: Un’Edizione per tutte le Edizioni! Vi preghiamo di non fare domande sulle daate di uscita dei prodotti, prodotti digitali etc. Relatori: Monte Cook, Mike Mearls,e Jeremy Crawford.

D: Cosa deve essere preservato delle vecchie edizioni? Il rapporto giocatori/DM?
Monte: La meccanica base di #dnd è: il giocatore dice “Voglio fare X” e il DM risponde. Lì sta la storia.
Mike: Offrire una grande varietà di opzioni così che ogni giocatore possa giocare nel modo che preferisce.
Jeremy: Che il gioco sia una “cassetta degli attrezzi” per i giocatori/DM, per creare storie insieme. E palle di fuoco (battute sull’importanza delle palle di fuoco).

Storia del gioco di ruolo – Pt 4

By , 8 aprile, 2012, 2 Comments

Articolo originale di Astinus qui

Traduzione originale di Willoworld  qui

Parte quarta: L’Inferno e l’Alta Finanza

Era l’inizio degli anni ’80, un decennio molto importante per il gioco di ruolo, un periodo di incredibile crescita ed espansione, in cui i gdr si affermarono sulla scena mondiale. Fu un periodo d’oro, ma con questa ritrovata forza, arrivarono anche momenti tragici, di disagio ed abuso. Mentre il gioco stava raggiungendo alcuni dei suoi picchi massimi, doveva fare i conti con le sfide più difficili. Questa combinazione fece sì che l’hobby non si limitasse solo a crescere negli anni Ottanta, ma a maturare, dando vita a una nuova generazione di giochi e giocatori.

Last chance game chef

By , 3 aprile, 2012, No Comment

Il 7 aprile parte (la pre-versione italiana) de “Last chance game chef”, una competizione in cui i game-designer si sfidano proponendo giochi basati su 4 ingredienti dati, da sviluppare in 9 giorni.

Qui l’annuncio ufficiale in italiano:

Grazie a Paul Czege, Raffaele Manzo, Giulia Barbano e Mario Bolzoni, vi annunciamo una novità assoluta nella storia del Game Chef: la Pummarola Ediscion.

È possibile partecipare all’edizione di quest’anno anche con giochi scritti in italiano, seguendo questa procedura:

“Esoterroristi” – Prime impressioni

By , 1 aprile, 2012, No Comment

Esoterroristi, è un GDR investigativo in ambientazione horror, la cosa che mi ha incuriosito è il sistema, di cui leggevo sia male che bene.

I giocatori intepretano un manipolo di uomini provenienti dalle più diverse esperienze, accumunati dall’essere membri di un organizzazione chiamata “Ordo Veritatis“, che ha il compito di proteggere il mondo da fenomeni Fortiani, ossia fenomeni mostruosamente anormali, causati in genere dagli esoterroristi, per gettare panico sul mondo, in modo da creare un grande flusso di incredulità e terrore, che consumerà la “membrana”, che è l’unica cosa che ci separa e protegge da un universo parallelo completamente alieno al nostro.

Qui consiglio di leggere Lovercraft e visionare questo video per farsi un idea.

Ritengo che una sola sessione, perlopiù fatta su una avventura prefatta, non sia sufficente per scrivere una recensione (cosa che ho intenzione di fare in futuro), però voglio pubblicare le prime impressioni derivate da uno scambio di mail.

Storia del gioco di ruolo – Pt 3

By , 25 marzo, 2012, No Comment

Articolo originale di Steve Darlington qui

Traduzione originale di Willoworld  qui

L’Inizio dell’Età dell’Oro

Era la fine del 1970. I Giochi di ruolo si erano affermati come un’idea nuova, qualcosa di diverso, qualcosa di unico, in un certo senso qualcosa di rivoluzionario. Un nuovo tipo di gioco, un concetto a parte, intorno al quale si potevano creare, non un solo un gioco, ma centinaia o addirittura migliaia. Era qualcosa per cui potevano nascere movimenti letterari, convention, o anche un’intera sub-cultura. Questo concetto aveva il potenziale per diventare qualcosa di enorme, ma ne aveva di strada da fare prima di arrivare lì. Era giunto il momento di cominciare a crescere. Il gioco di ruolo aveva messo le sue radici, e adesso stava incominciando a fiorire.

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